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Affissioni abusive fasciste a Rossiglione. La dura condanna del Comune

I manifesti che tappezzano alcuni luoghi del comune inneggiano alla costituzione dei Fasci Italiani da combattimento

<Esprimiamo ferma e durissima condanna per le indecenti affissioni abusive che hanno purtroppo colpito il nostro territorio stanotte. Sul posto il corpo di polizia locale. Stiamo procedendo alla denuncia contro ignoti ed alla visione delle registrazioni delle telecamere del sistema videosorveglianza>: il Comune di Rossiglione, <Un Comune fregiato dalla Croce al valor militare per lo straordinario tributo alla Resistenza non si piega, non si inginocchia alla barbarie nazifascista. Lo deve alle Donne ed agli Uomini che hanno riscattato il nostro Paese. Vergogna!!>. L’amministrazione comunale ha diffusi questo comunicato per condannare l’affissione abusiva di manifestini che inneggiano al fascismo facendo riferimento al sansepolcrismo, termine utilizzato per riferirsi al periodo storico delle origini del fascismo in Italia, ispirato ai principi enunciati da Benito Mussolini il 23 marzo 1919 all’atto di fondazione dei Fasci italiani di combattimento durante l’adunata di piazza San Sepolcro a Milano e poi pubblicati l’indomani su Il Popolo d’Italia.
<L’apologia di fascismo é un reato gravissimo, perseguito penalmente> dicono in Comune a Rossiglione.

Anpi: <Patetico tentativo di scopiazzare i fatti di Prato>

<Non è che un patetico tentativo di scopiazzare in sede locale quello che è già avvenuto in questi giorni a Prato – dove un raduno di Forza Nuova ispirato dalla stessa celebrazione è stato condannato pesantemente dall’Anpi nazionale, che ha presentato anche un ricorso al prefetto perché ne vieti lo svolgimento. l’Anpi provinciale di Genova – dicono all”associazione -, esprime una totale solidarietà al Comune di Rossiglione, fregiato dalla Croce al valor militare per lo straordinario tributo delle donne e degli uomini della Resistenza locale alla guerra di Liberazione, e alla sua sindaca Katia Piccardo. Mentre, tramite la polizia locale e l’esame dei filmati delle telecamere il Comune della Valle Stura intende accertare l’identità di chi ha effettuato le affissioni abusive e procederà alla denuncia contro ignoti, visto che l’apologia di fascismo è un reato gravissimo che è perseguito penalmente. Siamo d’accordo con i rossiglionesi: le immagini e i volantini non vanno diffuse, in quanto oscene. I democratici e gli antifascisti di Genova, della Liguria e di tutta l’Italia stanno vivendo momenti che mai avremmo pensato di dover fronteggiare, visto che la Costituzione chiarisce molto bene l’impossibilità di rifondare il partito fascista e celebrarlo. Riteniamo quindi, di fronte a questi patetici tentativi di resuscitare un’ideologia condannata dalla storia, che il nostro compito, come Anpi e come cittadini, sia quello di denunciare ogni fatto e di contrapporvi la certezza dell’essere da una parte sola: quella dell’antifascismo e della Costituzione>.

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